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L'Appello di Erri de Luca per il referendum del 17 Aprile
Facciamo nostro e pubblichiamo l'appello di Erri de Luca per il Referendum del 17 Aprile prossimo :ci pare importante contribuire fattiv...
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venerdì 2 febbraio 2018
"Mein Trump" ovvero un esempio calzante di satira politica
Siamo felici di poter segnalare a coloro che ci seguono un accattivante evento dal titolo "Mein Trump" che si svolgerà al caffè letterario Le Murate Mercoledì 7 Febbraio 2018 alle ore 18. L'occasione sembra proprio quella giusta per divertirsi e far funzionare un po' di senso critico qualità sempre più in crisi di questi tempi. Ci vediamo li? Noi ci saremo.
sabato 27 gennaio 2018
Comunicato Stampa per l'iniziativa del 3 Febbraio 2018 alla Polveriera
Il
Sessantotto in Italia cominciò nel sessantasette: Trento, Pisa, Torino…. Ma a Firenze cominciò il 30 Gennaio del 1968
quando, una grande manifestazione di studenti, fu caricata dalla polizia in
piazza S. Marco. Di seguito, furono occupate tutte le
facoltà universitarie e si scioperò per molti giorni nelle scuole; poi a Roma
ci fu Valle Giulia.
Su questo e su molte altre cose, l’Archivio
del ’68 di Firenze e l’associazione Firenze, le piazze degli anni ’70,
organizzano il convegno nazionale: “Dal Sessantotto a oggi: continuità e
mutamenti di percorsi”; a cui parteciperanno alcuni dei protagonisti di quegli
eventi (Guido Viale, Oreste Scalzone, Franco Piperno) e molti altri non
altrettanto conosciuti.
Ci vediamo Sabato 3 Febbraio 2018
alle ore 15 alla “Polveriera” sopra il teatro di S. Apollonia (Via Santa
Reparata 3), luogo simbolo del Sessantotto a Firenze.
Maurizio Lampronti
(Presidente dell’Archivio ’68 di
Firenze)
martedì 14 febbraio 2017
Un grave lutto per l'Archivio
Il due Febbraio ultimo scorso è venuto a mancare il nostro amico e compagno Marcello Giappichelli: siamo ancora stravolti da questo avvenimento,e sarà molto duro continuare la nostra attività senza il suo preziosissimo apporto.In questo momento siamo vicini alla moglie Lina e alle figlie Gaia e Laura. Assieme a loro vorremmo ricordare degnamente Marcello con una giornata di testimonianze di cui vi daremo notizia successivamente.Vorremmo che fosse una giornata partecipata in modo da testimoniare il nostro debito nei suoi confronti. Continueremo il lavoro con la tenacia che ci ha insegnato e che ha manifestato fino alla fine.
domenica 8 gennaio 2017
In morte di Tullio De Mauro
La morte di Tullio De Mauro arriva in un momento molto delicato della vita politico-culturale del nostro paese : è,infatti, sotto gli occhi di tutti il deficit di democrazia,di impegno civile, per non parlare del vuoto a livello di classe politica e dirigente. Tullio De Mauro è stato uno di quei rari intellettuali che non hanno vissuto nella "torre d'avorio" dell'Accademia ma si è spesso "sporcato le mani" con la realtà scolastica,linguistica, di questo paese impegnandosi in prima persona per cercare di fornire analisi e risposte a questo vuoto. Il suo è stato un impegno intellettuale politico ed etico in senso altissimo ed è per questo che,negli ultimi tempi, non lo cercava più nessuno,meno che mai i dirigenti del partito attualmente al governo.Naturalmente nei "coccodrilli" pubblicati sui giornali non c'è parola di questo. Non è un caso quindi che egli abbia ultimamente rilasciato una bellissima dichiarazione al Blog di Beppe Grillo "Passa Parola" che qui riproduciamo e che testimonia quello che è stato detto finora.
Vito Nanni
martedì 29 marzo 2016
L'Appello di Erri de Luca per il referendum del 17 Aprile
Facciamo nostro e pubblichiamo l'appello di Erri de Luca per il Referendum del 17 Aprile prossimo :ci pare importante contribuire fattivamente alla campagna per il Sì al Referendum.
L'archivio '68
venerdì 29 gennaio 2016
La situazione politica attuale in Spagna : il fenomeno Podemos
Le
elezioni in Spagna del 20 dicembre sono state un vero e proprio terremoto
politico.
Dopo
anni di politiche di austerità di grandi mobilitazioni di piazza, il voto ha
dato duro colpo al vecchio sistema politico.
È
finito il sistema bipartitico del regime borghese costituitosi dopo la morte di
Franco con l’alternanza tra il PP e un PSOE che fungeva da valvola di sfogo per
la rabbia popolare contro la destra.
PODEMOS,
e le liste sue alleate vedono una forte affermazione e sono la forza più votata
in Catalogna e nei Paesi Baschi.
L’attuale
ascesa di PODEMOS, determinata da un’ondata di radicalizzazione contro il
sistema, indica una importante svolta a sinistra nella società. Durante la
campagna, Pablo Iglesias, il leader di PODEMOS, ha ricominciato a parlare della
classe operaia, del socialismo, delle tradizioni rivoluzionarie dei popoli
della Spagna. Si è ripetuto quanto è successo alle elezioni
amministrative del maggio 2015 anche grazie alla spinta a sinistra fornita dalla
sindaca di Barcellona Ada Colau e da En Comù Podem.
Ora la Spagna si trova in una situazione di vera e propria
ingovernabilità.
La destra del Partito popolare ha dovuto rinunciare a
formare il nuovo governo e si apre la discussione su una coalizione di
sinistra. La questione dell’indipendenza catalana rende ancora più complessa la
situazione.
Per il movimento operaio e i giovani in Italia e nel mondo è
fondamentale approfondire il processo di radicalizzazione che sta attraversando
la Spagna e trarne tutti gli insegnamenti possibili.
Ne parliamo con
Arturo Rodriguez (Podemos por el Socialismo Italia)
Claudio Bellotti (Sinistra Classe Rivoluzione)
Mercoledì 3 febbraio ore 18.00 presso
Centro Studi e Archivio Storico
Via Giampaolo Orsini, 44
(bus 8, 23, 41, 81)
Info: 320 8798944
FB sinistra classe rivoluzione Firenze
martedì 24 febbraio 2015
Interessante iniziativa
La nostra storia!
Siamo ormai entrati nella fase
finale del progetto Siamo tutti partigiani! Da alcuni mesi, un gruppo di
cinque ricercatori sta lavorando alla scrittura del volume sulla storia della
seconda guerra mondiale e della Resistenza nella provincia di Parma.
Il libro, curato dal Centro studi movimenti, sarà
edito grazie al solo sostegno della cittadinanza che, attraverso una
sottoscrizione popolare, ha aderito alla nostra iniziativa lanciata nell’aprile
2014. Questa intensa partecipazione, oltre all’importanza economica, ha per noi
avuto un grande rilievo politico: una cospicua parte della cittadinanza ha
voluto sostenere un progetto culturale che valorizza la lotta partigiana,
riconoscendola dunque esemplare anche per la convivenza attuale.
Ma il coinvolgimento della città non si è ridotto a
questo. Molti cittadini ci hanno inviato – e continuano a inviare − fotografie,
documenti, ricordi di uomini e donne che hanno vissuto quella lotta. E, negli
ultimi mesi, alcuni artisti e intellettuali – come Roberto Abbati, Paolo
Bocelli, Gabriella Corsaro, Patrizio Dall’Argine, Gianluca Foglia “Fogliazza”,
Primo Giroldini, Guido Maria Grillo, Mha Corre Fra Gli Alberi, Sandro Nardi,
Alessandro Nidi, Francesco Pelosi, Rocco Rosignoli e altri − ci hanno offerto
il loro sostegno in piccole clip, ognuno con le parole, i mezzi e le forme
della propria arte. Parole, suoni e immagini che, in questi mesi, abbiamo
pubblicato settimanalmente in un blog ospitato dalla redazione locale di
Repubblica (siamo-tutti-partigiani-parma.blogautore.repubblica.it).
Tra le tante note favorevoli, tuttavia, emerge una
grave mancanza, quella delle istituzioni e della politica. Se si scorre la
lista dei sostenitori del progetto, si notano certo i nomi di alcuni
amministratori e dirigenti di partiti d’ispirazione democratica (e a questi
pochi va il nostro profondo ringraziamento, anche perché si sono attivati di
loro iniziativa). Purtroppo, però, a parte loro, la classe dirigente di Parma e
dei comuni della provincia non si è granché interessata a questo progetto di
ricerca storica. E dire che tante volte li abbiamo sentiti declamare – nelle
loro fasce tricolorate, in cerimonie ufficiali − dell’importanza del «ricordare
il passato», della «memoria storica», della Resistenza come «fondamento della
democrazia» eccetera. Dove si traducono concretamente tutte quelle parole?
Il libro verrà presentato a primavera, nei giorni del
70° anniversario della Liberazione, in una piazza della città, magari sotto al
monumento al Partigiano in piazza della Pace. Sarebbe per noi questo il modo
più bello per rendere alla cittadinanza ciò che ha voluto e sostenuto.
GRAZIE A CHI HA GIÀ SOTTOSCRITTO…
Collettivo Banco Lotto 498, Anna Paini, Massimo Salsi, Antonella Napolitano, Silvia Vescovini, Lorena Serafini, Nicola Brugnoli, Antonia Bernardi, Maria Antonietta Maggio, Oreste Maggio, Claudio Canrossi, Corrado Seletti, Renata Sutti, Massimo Mainardi, Ugo Ravanetti, Yanez Bonati, Giuliana Gambetta, Rita Ralli, Osservatorio di genere Macerata, Adriano Mori, Sonia Rainieri, Stefano Manici, Anna Julia Mortali, Paolo Fornaciari, Martina Negri, Cristina Bottari, Susanna Bondì, Roberto Censi, Saverio Rossetti, Vanessa Schianchi, Maurizio Platzech, Lidia Martin, Roberto Bernardini, Giovanni Nazzari, Mario Chiari, Michela Cerocchi, Alessai Savi, Paolo Giandebiaggi, Gabriella Manelli, Valentina Balocchi, Roberto Mazzini, Andrea Zini, Paola Maniga, Alessandra Ghinelli, Lorenzo Mosca, Anna Quintelli, Alfredo Chetta, Cecilia Boggio Tomasaz, Petra Colombo, Sara Spotti, Pierluigi Giovati, Lorenza Minari, Thomas Arcari, Elide Dazzi, Barbara Fantini, Stefano Faelli, Antonio Minelli, Piero Luigi Radice, Stefano Badiale, Loretta Bertinetti, Anna Bandini, Annalisa Bisi, Andrea Mora, Carlotta Zilioli, Paola Valinotti, Augusto Malerba, Giuliana Maccini, Sara Chiussi, Alessandro Castagnoli, Mauro Carcelli, Nicola Soncini, Rudy Rossi, Maurizio Artoni, Irene Sandei, Nicola Casalini, Andrea Calzolari, Giovanni Truzzo, Paolo Matteucci, Lucia Siri, Giuliana Parenti, Pietro Senatore, Manola Maiani, Daria Ricchi, Alberto D’Ottavi, Andrea Michelagnoli, Maurizio Cresci, Cristina Pariset, Carlo Rognoni, Michele Pepe, Paola Franchi, Delia Airaghi, Elisabetta Cirillo, Valeria Gandus, Arnaldo Di Salle, Anna Alderuccio, Maria Teresa Cerruti, Laura Bonica, Adriana Massari, Maria Castiglioni, Roberto Biorcio, Silvia Pagani, Fulvio Chiaradia, Anpi-Sezione di Torrile, Gabriella Ferretti, Angelo Rossi, Partito della Rifondazione comunista, Susanna Borghini, Simonetta Ferrari, Katia Torri, Francesca Cena, Lucia Pissard, Tifany Bernuzzi, Lorenzo Melegari, Emanuele Leonardi, Tiziana Palumbo, Ugo Bertinelli, Sandra Soncini, Luigi D’Acunzio, Cecilia Rizzi, Flavia Alberici, Beatrice Baruffini, Norina Vincenzi, Lucia Erpice, Stefania Corradini, Daniela Giorgi, Catia Tarroni, Isabella La Fata, Marco Baldassari, Paolo Valabrega, Mauro Rossi, Andrea Sedini, Paola Ferrari, Marinella Benevelli, Giulio Vecchi, Marilisa Manganelli, Lucilla Delpogetto, Francesca Tonoletti, Dario Serventi, Rosaria Gallicani, Andrea Borlenghi, Gregorio Moglia, Giorgio Zangelmi, Alessandro Gorbi, Paolo Pedrazzoni, Marta Zanni, Rossana Morini, Marco Severo, Giancarla Venturini, Artemio Garlini, Beatrice Palmia, Matteo Palmia, Antonia Louki, Enrico Padovan, Filippo Rossi, Enrico Veronese, Nicola di Foggia, Marina Alfieri, Oreste Ceresini, Rossana Pasini, Fondazione Gramsci Emilia Romagna, Gianluca Campana, Carmen Motta, Carlo Prosperi, Natalia Baldassi, Istituto “Ernesto de Martino”, Augusta Longhi, Maria Longhi, Luca Fregoso, Anpi-Sezione di Parma, Lia Guareschi, Alice Baroni, Mara Dallospedale, Romano Braga, Anna Braga, Beatrice Biasetti, Nicolas De Francesco, Carla Cavazzi, Elena Campari, Marisa Delindati, Aldo Montermini, Marino Lusardi, Remo De Vito, Maurizio Impallomeni, Claudio Avanzini, Marco Bellini, Patrizia Raggio, Marcello Acquarone, Roberto Azzali, Paolo Migone, Ugo Politi, Raffaella Bardiani, Giulio Guatelli, Associazione culturale Il Cammino Val Ceno, Daniela Monteverdi, Giuseppe Massari, Patrizia Fanfarillo, Federico Tanzi Marlotti, Elide La Vecchia, Letizia Artoni, Francesca Schiaretti, Vincenzo Boffetti, Massimo Tomasicchio, Maria Cristina Brovelli, Roberta Frigieri, Giovani Comunisti – Partito della Rifondazione comunista, Luigia Mazzola, Brunella Manotti, Giuseppina Sanelli, Emilia Bennardo, Giuseppe Dallara, Silvia Neva, Diego Bigi, Giovanni Tonelli, Luigi Allegri, Giovanni Caggiati, Barbara Cantarelli, Massimo Sardella, Sheyla Moroni, Giuliano Violi, Federica Orru, Francesco Antuofermo, Daniela Dagli alberi, Mara Toscani, Claudio Bernardi, Daniele Levi, Simona Colla Davoli, Anna Bignardi, Giancarlo Gambetta, Marcella Saccani, Liliana Rampello, Paolo Bocelli, Fabrizia Dalcò, Cristina e Bruno Bagnaresi, Giulia Guiducci, Bruna Pietralunga, Andrea Cabassi, Margherita Cabassi Novara, Diego Bigi, Giovanna Bertani, Emanuela Timpano, Leonida Fadiga, Franca Albertini, Tommasina Masino, Clementina Albertini, Claudia Farolini, Michela La Teana, Sara Piovani, Margherita Braga, Gabriella Sirocchi, Mauro Dazzi, Stefano Cresci, Susanna Preo, Emanuela Dallatana, Valerio Cervetti, Ennio Mori, Andrea Bussoni, Massimiliano Tedeschi, Francesca Vestolani, Bianca Marchi, Antonio Tagliavini, Sabrina Moretti, Gabriele Palamidesi, Giorgio Palamidesi, Alfredo Boschi,Valentina Bocchi, Angela Bergonzi, Francesca Fanzini, Emilio De Caroli, Raffaella Pozzi, Massimo Palmia, Adriano Concari, Antonio Chiari, Lina Marchini, Simona Acerbis, Alberto Bonora, Andrea Cossu, Cristina Farri, Stefania Mazzocchi, Gianfranco Bocchi, Giulia Salomoni, Lorenzo Lavagetto, Giorgio Vecchi, Gabriella Corsaro, Mario Zanettini, Giancarlo Burani, Piero Pollutri, Cristina Dallara, Raffaella Ziveri, Stefano Zai, Irene Alberici, Enrica Caffarra, Alessandro Bosi, Resi Alberici, Anna Pastorino, Facchinetti Giovanni, Luisa Zazzi, Roberta Affanni, Associazione Millepiedi, Maria Pizzarotti, Mariano Aureli, Marzia Berni, Mario Palazzino, Anna De Tuglie, Sonia Carloni, Maria Neva, Ivan Neva, Andrea Saccon, Luca Salsi, Marco Galvagno, Rosanna Varoli, Marcello Zaccarini, Lorenzo Giuffredi, Ottavia Giuffredi, Alessandra Alessandrini
mercoledì 14 gennaio 2015
Utopie di liberazione contro l'oligarchia delle grandi potenze digitali
Utopie di liberazione contro l'oligarchia delle grandi potenze digitali
a cura di Ferry Byte
per ARTE, MEDIA E LIBERAZIONE Strategie di liberazione nei media e nell'arte contro i fascismi, la mafia ed i poteri forti - ciclo di incontri a cura del corso di Teoria e Metodo dei Mass Media Venerdì 23 gennaio 2015 Accademia di Belle Arti Aula del Cenacolo, Via Ricasoli 66, Firenze
Cosa sono le oligarchie digitali?
Cordate ovvero concentrazioni di (relativamente) pochi poteri forti che condizionano la quotidianeità dei cittadini-consumatori digitali attraverso l'erogazione di beni e servizi difficilmente gestibili autonomamente e che generano profitti concentrati nelle mani di poche società.
Dove si possono ravvisare più facilmente le oligarchie digitali?
* Sistemi Operativi Software Client
* Motori di Ricerca
* Social Newtork
* Oblio e incoscienza digitale
Alcune proposte per comportamenti temporaneamente liberati
* Software libero ! Ubuntu Linux
* No Script !Ghostery
* Elemento ! Abracadabr@
* Memoria e coscienza critica
Sistemi Operativi Software Client
Sono pochissimi i diversi sistemi di sofware utilizzati dai dispositivi digitali nel mondo (e presto s'imporrà l'!Internet delle cose) fra cui Windows, OSX-iOS, Android pieni zeppi di backdoor e difficilmente configurabili e gestibili in piena autonomia e coscienza dal cittadino-utente-consumatore digitale.
Software libero ! Ubuntu Linux
Esistono diverse tipologie di software cosiddetto libero che viene sviluppato da comunità di sviluppatori per la libera condivisione del sapere che scrivono codice sorgente liberamente accessibile: l'esempio pìù noto e diffuso è !Ubuntu Linux.
Motori di Ricerca
Esistono pochi motori di ricerca utilizzati al mondo che mediano l'accesso all'informazione digitale dei cittadini-utenti-consumatori digitali che vengono profilati continuamente per finalità di marketing digitale diventando soggetti attivi di procedure di immediato profitto digitale.
No Script !Ghostery
Utilizzare browser come !Firefox in abbinamento a plugin come !Ghostery può in alcuni casi rivelarsi illuminante per capire come si viene monitorati ma anche come facilmente si può sfuggire a pratiche di profilazione commerciale.
Social Newtork
Come i motori di ricerca traggono profitto dalle parole così i social traggono profitto dalla profilazione delle identità digitali dette in gergo anche target o !personas ed è impressionante come nel mondo esistono relativamente pochi social network capaci di gestire la gran parte delle utenze digitali realmente attive...
Elemento ! Abracadabr@
Se le idee rivoluzionarie e le parole come anche gli argomenti o #topic diventano virali come è stato per il recente caso di #JeSuisCharlie allora anche i social mainstream possono diventare veicolo di cambiamento.
Oblio e incoscienza digitale
Le armi digitali di !Distrazione di massa possono portare a procedure che agevolano l'oblio digitale anche con la complicità di garanti e politici assolutamente incapaci di interpretare i nuovi strumenti e costumi digitali contribuendo ad una diffusione di incoscienza diffusa...
Memoria e coscienza critica
Community, blog e strumenti di conservazione della memoria come !Archive possono essere strumenti molto utili per salvaguardare e rivitalizzare processi critici di !Autonomia Diffusa.
a cura di Ferry Byte
per ARTE, MEDIA E LIBERAZIONE Strategie di liberazione nei media e nell'arte contro i fascismi, la mafia ed i poteri forti - ciclo di incontri a cura del corso di Teoria e Metodo dei Mass Media Venerdì 23 gennaio 2015 Accademia di Belle Arti Aula del Cenacolo, Via Ricasoli 66, Firenze
Cosa sono le oligarchie digitali?
Cordate ovvero concentrazioni di (relativamente) pochi poteri forti che condizionano la quotidianeità dei cittadini-consumatori digitali attraverso l'erogazione di beni e servizi difficilmente gestibili autonomamente e che generano profitti concentrati nelle mani di poche società.
![]() |
| Apple in testa nel 2012 con oltre 40 miliardi di dollari ma Google Microsoft Yahoo1 Facebook Ebay Amazon e tutti gli altri con profitti annuali sempre deci-miliardari... |
* Sistemi Operativi Software Client
* Motori di Ricerca
* Social Newtork
* Oblio e incoscienza digitale
Alcune proposte per comportamenti temporaneamente liberati
* Software libero ! Ubuntu Linux
* No Script !Ghostery
* Elemento ! Abracadabr@
* Memoria e coscienza critica
Sistemi Operativi Software Client
Sono pochissimi i diversi sistemi di sofware utilizzati dai dispositivi digitali nel mondo (e presto s'imporrà l'!Internet delle cose) fra cui Windows, OSX-iOS, Android pieni zeppi di backdoor e difficilmente configurabili e gestibili in piena autonomia e coscienza dal cittadino-utente-consumatore digitale.
Software libero ! Ubuntu Linux
Esistono diverse tipologie di software cosiddetto libero che viene sviluppato da comunità di sviluppatori per la libera condivisione del sapere che scrivono codice sorgente liberamente accessibile: l'esempio pìù noto e diffuso è !Ubuntu Linux.
Motori di Ricerca
![]() |
| In definitiva pochi siti Web e fra questi alcuni motori di ricerca come Google, Baidu e Yandex intercettano l'attenzione dell'audience digitale mondiale |
No Script !Ghostery
Utilizzare browser come !Firefox in abbinamento a plugin come !Ghostery può in alcuni casi rivelarsi illuminante per capire come si viene monitorati ma anche come facilmente si può sfuggire a pratiche di profilazione commerciale.
![]() |
| L'interfaccia di Ghostery è veramente ben ideata consentendo un controllo ottimizzato della medesima... |
Social Newtork
Come i motori di ricerca traggono profitto dalle parole così i social traggono profitto dalla profilazione delle identità digitali dette in gergo anche target o !personas ed è impressionante come nel mondo esistono relativamente pochi social network capaci di gestire la gran parte delle utenze digitali realmente attive...
![]() |
| Nel 2014 si mantiene il predominio Facebook ma ad Est si notano delle piattaforme alternative come QQ e V Knotakte |
Elemento ! Abracadabr@
Se le idee rivoluzionarie e le parole come anche gli argomenti o #topic diventano virali come è stato per il recente caso di #JeSuisCharlie allora anche i social mainstream possono diventare veicolo di cambiamento.
![]() |
| Sarà una risata che vi seppellirà... |
Oblio e incoscienza digitale
Le armi digitali di !Distrazione di massa possono portare a procedure che agevolano l'oblio digitale anche con la complicità di garanti e politici assolutamente incapaci di interpretare i nuovi strumenti e costumi digitali contribuendo ad una diffusione di incoscienza diffusa...
Memoria e coscienza critica
Community, blog e strumenti di conservazione della memoria come !Archive possono essere strumenti molto utili per salvaguardare e rivitalizzare processi critici di !Autonomia Diffusa.
![]() |
| Il nascente canale Archivio68 su Archive sta già registrando dei casi di successo di diffusione di video e documenti autoprodotti |
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